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Lo stemma
della città di Trapani è rappresentato su uno scudo
raffigurante l'antico acquedotto che si affaccia sul mare su
cui ergono cinque torri sormontate da una falce: da cui prende
il nome la città (dal greco Drepanon, ovvero falce),
a simboleggiare la fertilità della terra. Dalla storia
apprendiamo che il
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più insigne studioso trapanese, Pugnatore,
attribuisce l'origine dello stemma al tempo degli Altavilla,
nobile famiglia normanna insidiata in Sicilia e nell'Italia
meridionale tra il XI e il XII secolo. Si dice però che lo
stemma esisteva già 200 anni prima che Trapani divenisse
qualificata città. Il più importante simbolo
dello stemma è sicuramente la falce rappresentante la forma
della città che si snoda dalla punta della Torre di Ligny
fino al Castello di Terra. Altro elemento dello stemma
sono le cinque torri: quattro di eguale altezza e una quinta
più alta. Le torri difendevano l'antica città ed erano:
La Torre dei Pali:
ora distrutta, a sud-est della città, era sita nella via
omonima,vicino alla chiesa di San Pietro. Era così chiamata
per dei pali conficcati nel terreno accanto ad essa,
utilizzati dai marinai per tirare le barche sulla terra ferma.
La Torre Vetera o Torre Vecchia: ad ovest, ai
limiti dell'antica cerchia di mura , nella confluenza tra Via
Delle Arti e Via Carosio. Oggi è incorporata all'Intendenza
di Finanza che si affaccia sulla Via Torre Arsa.
La Torre di Porta Oscura:
sulla Via Torre Arsa, con orologio e calendario del Palazzo
dei signori Cavarretta. Questa torre, detta "del
Comune", fu innalzata nel XV secolo.
La Torre Peliade o Castello di Mare: detta anche
Colombaia, è posta a sud-ovest sull'isoletta omonima a
guardia del porto.
La Torre del Castello di Terra: fu costruito
dai Cartaginesi nel rione San Nicola posto a nord-est, a
difesa della città. Incorporata all'ex caserma Fardella, oggi
è sede della Questura di Trapani.
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