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Anticamente Trapani aveva la forma di un
quadrilatero, divisa dall'entroterra da un canale navigabile
che si trovava nei pressi dell'odierna via Scontrino; era
difesa da una cinta di mura le cui resta possiamo trovare
nella zona sede dell'attuale Questura e nella via Mura di
tramontana che va dalla "Chiazza" (piazza Mercato
del pesce) fino al viale delle Sirene. La
città era inoltre presidiata dalle cinque torri che
rappresentano lo stemma della città e che servivano ad
avvistare l'eventuale arrivo dei nemici. Esse erano: Torre
Pali, oggi non più esistente, che si trovava nel rione S.
Pietro; Torre Vecchia, incorporata nell'ex Palazzo Carosio
all'angolo tra via Carosio e via delle Arti; Torre di Porta
Oscura che si trova dove oggi é presente Torre dell'Orologio
del Palazzo Cavaretta; Torre del Castello di Terra incorporata
nell'edificio sede della Questura; Torre Peliade o del
Castello di Mare detta anche "Colombaia" situata
nell'isolotto omonimo. In
seguito alle cinque torri di Trapani si aggiunse Torre Lignè,
edificata nel 1671 dal vicerè Claudio La Moraldo, principe di
Lignè nel periodo in cui la città veniva travolta dalle
insurrezioni popolari causate dalle carestie. Oltre
alle suddette Torri, Trapani era difesa da numerosi Forti e
Bastioni tra i quali citiamo i più importanti: Forte di S.
Francesco, situato all'angolo tra Viale Regina Elena e Viale
Duca D'Aosta; Bastione dell'Imperiale o Forte S. Anna
collocato ad ovest
dell'estremità delle mura di tramontana; Forte del Castello
di Terra, a nord-est, adiacente all'omonima Torre; Bastione
Principale o della "Tortura" posto di fronte Piazza
IV Novembre; Bastione S. Giacomo o del "Gatto", alle
spalle della Biblioteca Fardelliana; Bastione del Cavaliere in
via XXX Gennaio, tra la Via Mercè e la Via delle Orfane. Numerose erano le Porte che
consentivano l'accesso alla città e tra le più importanti
nominiamo: Porta del Castello di Terra, Porta delle Trincee,
adiacente al Bastione del Cavaliere ed entrambe erano fornite
di ponte levatoio, Porta Ossuna o Porta Serisso sita di fronte
alla Via Serisso, Porta dei Pescatori collocata in via Enrico
Fardella, Porta della Bucceria adiacente alla piazza Mercato
del Pesce. Molti furono i
monumenti che adornarono la città di Trapani, ma purtroppo
non tutti hanno resistito alle intemperie del tempo ed ai
bombardamenti della seconda guerra mondiale; testimonianza ne
è il teatro Garibaldi, orgoglio e vanto dei trapanesi che,
stanchi delle lungaggini burocratici, decisero di costruirlo
con mezzi propri. Eretto nel 1849 nell’odierna piazza
Scarlatti, poteva contenere fino ad un massimo di 700 persone
. Tra quelli tutt'oggi esistenti ricordiamo: la statua a
Vittorio Emanuele II di Savoia (1882) opera di Giovanni
Duprè, posta nella piazza omonima; la statua a Giuseppe
Garibaldi (1890) opera di Leonardo Croce, collocata in piazza
della Repubblica odierna piazza Garibaldi; la fontana di
Saturno (1342) sita accanto alla chiesa di S. Agostino; la
fontana in Bronzo (1890), in piazza Mercato del Pesce; la
fontana del Tritone (1951) opera di Domenico Li Muli, situata
in piazza Vittorio Emanuele. Di minore importanza ma comunque
da ricordare sono: la fontana della Sirena ubicata in piazza
Lucatelli e le Due Fontanelle collocate lateralmente sul
fronte del palazzo Cavarretta.
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