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LA MATTANZA |
La Pesca del Tonno è un rito antico che
ancora si perpetua nelle tonnare di Trapani e Favignana.
Essa ha un'origine molto antica. Si pensa
che siano stati i Fenici a creare il metodo di pesca,
tutt'oggi in uso, anche perchè esistono dei reperti
archeologici che testimoniano la conoscenza di quest'attività
sin dalle epoche preistoriche. Sono stati ritrovati dei
graffiti nella grotta del Genovese, sita a Levanzo, che
raffigurano degli uomini primitivi in scene di pesca del
tonno.
La più antica e conosciuta Tonnara é
quella di Favignana, affiancata poco tempo dopo da quella di
Bonagia e da quella di S.Cusumano.
La sagra del tonno, denominata
"Mattanza", si svolge generalmente nel mese di
maggio, poiché le correnti e le favorevoli condizioni del
mare consentono l'afflusso dei tonni provenienti dall'oceano
Atlantico per depositare le uova.
Il gruppo di lavoro è guidato da un capo,
detto "Rais" (dall'arabo capo), responsabile della
buona o cattiva riuscita della mattanza, che dirige i
movimenti del personale dando particolari ordini.
La tonnara comprende una decina
d'imbarcazioni dette "chiatte" o
"varcazze" e un sistema di reti disposte a
"camere", ancorate sul fondo. Lo scopo della tonnara
è quello di indirizzare i tonni nelle suddette camere
attraverso una rete singola, detta "Pedale" o
"Coda", comunicante con la terra ferma e che
permette ai tonni di costeggiarla fino all'ingresso delle
camere .
I tonnaroti conducono i tonni nell'ultima
camera detta "Camera della Morte", dove inizia la
mattanza.
Il rais, che dirige la mattanza, ordina ai
tonnaroti di "issare" le reti restringendo sempre
più lo specchio d'acqua. Una volta giunti in superficie, i
tonni sono preda dei tonnaroti che, con appositi arpioni, li
sollevano sulle chiatte.
Ancora in uso è un'antica nenia che
scandisce la mattanza:
<<....Aia mola! Aia mola!
E' San Petru piscaturi....>>
Ultimato il rito, avviene il consueto bagno
da parte dei tonnaroti nello specchio d'acqua tinto di rosso
dal sangue dei tonni che, gradualmente, va dissolvendosi
riacquistando il colore naturale dello splendido mare
trapanese.
PREGHIERA DEI TONNAROTI FAVIGNANESI
Un Credo o Signuri
una Salve Regina a Maronna ri Trapani
una Salve Regina a Maronna du Suffragio
un Credo o Patriarca San Ioseppi
un Patre Nostro a San Petru chi pria u Signuri pi 'na
bunnanti pisca
una Reca Materna all'armiceddi santi priaturi ri nostri
morti.
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